lunedì 31 luglio 2017

TROPPE ARMI IN CIRCOLAZIONE






Un grave problema della nostra società è la violenza diffusa, con un alto tasso di omicidi, favorita dagli scarsi controlli sulla circolazione delle armi da fuoco. Finora, tutti i tentativi di introdurre regole più severe, pur sostenuti da buona parte dell’opinione pubblica, si sono infranti contro la capacità d’influenza dell’industria delle armi.

ANTIPASTI GHIOTTI

COSA PREPARO OGGI A PRANZO?
Arancini di riso
https://www.amazon.it/dp/1512157228




L’antipasto riserva sempre delle piacevoli sorprese. Con le sue molteplici preparazioni ghiotte e colorate, con gli ingredienti più vari e fantasiosi, ha il compito fondamentale, in un pranzo o in una cena, di introdurre lo stile e i sapori di quello che seguirà nelle portate principali. Questo pasto semplificato giunge fino a sostituire il primo piatto o, addirittura, un intero pranzo più impegnativo, con ricette di consistenza più leggera e allegra.

domenica 23 luglio 2017

IL LIBRO GIUSTO PER OGNI PERSONA




Un aspetto importante della lettura è l’emozione. Quando in un gruppo sento persone raccontare le vicende di un libro sudando, ogni volta che vedo occhi arrossati nel raccontare la morte del protagonista, se chi ho di fronte, si arrabbia veramente con il cattivo di turno: ecco, sento veramente di aver fatto un buon lavoro. Emozionarsi fa sentire vivi, e i libri, anche senza la presenza di altri che non sia il lettore, sono in grado di farlo. Ogni qualvolta consiglio un libro e poi mi si racconta della difficoltà a staccarsi da quelle pagine, sento di aver realizzato la prima missione impossibile. Perché l’importante sta nel trovare il libro giusto per ogni persona. E non c’è dubbio che da qualche parte si possa trovare. Sempre!

giovedì 20 luglio 2017

I SERVIZI DI SELF-PUBLISHING



Un servizio di self publishing ti permette, in quanto autore di un nuovo libro, di pubblicare, stampare e distribuire per conto tuo veri libri con un costo molto basso.
In realtà sei tu, autore del libro, ad assumere il controllo editoriale del contenuto,  sfruttando una delle molte soluzioni di self publishing disponibili online per produrre, stampare, spedire, distribuire e guadagnare dalle tue abilità di scrittura e di pubblicazione.
I self-publisher non sono più quelle persone che andrebbero in ginocchio dalla loro tipografia di fiducia, per la verità pagata per stampare i loro manoscritti. I self publisher di successo oggi utilizzano abilmente i benefici forniti dai servizi di stampa on demand, dove non c'è bisogno di sprecare soldi nei costi di stampa o di magazzino.
Quando i clienti ordinano i loro libri, i siti di self-publishing come Cafepress, Lulu,Createspace e altri, stamperanno su richiesta tanti libri quanti ne sono necessari e provvederanno anche alla spedizione e riscuoteranno i pagamenti dagli utenti che avranno effettuato l'ordine. Tu, come autore del libro, non devi preoccuparti di niente, ma pensare solo a riscuotere i guadagni che si basano semplicemente sui margini extra prescelti sui costi di stampa e di spedizione. Siccome sei tu che stabilisci il prezzo di copertina, puoi decidere quanto far pagare ognuna delle tue pubblicazioni.

Questi servizi di self-publishing son un mix tra aziende di stampa on demand e luoghi di marketing e distribuzione e forniscono opportunità fondamentali per distribuire il tuo libro sulle maggiori piattaforme di vendità, come Amazon e altre.
Tipicamente questi servizi di self-publishing accettano l'upload di contenuti digitali in formati come documenti di Microsoft Word, file PDF, file di testo o file RTF e gli autori scelgono il tipo di formato, le dimensioni e l'aspetto grafico della loro pubblicazione. Non è necessario pagare in anticipo, poiché l'azienda di self-publishing stampa il tuo libro solo quando arriva un ordine. A quel punto il servizio ti addebita un prezzo di base per la stampa su richiesta del tuo libro, ma tu decidi qual è il prezzo finale per l'acquirente, prima della spedizione. Quel margine extra, oltre a quello che il servizio di self publishing ti addebita, è il tuo guadagno sul libro. In questo modo, senza alcun investimento anticipato tu puoi utilizzare una di queste aziende per lanciarti nell'universo dell'editoria indipendente.

Con un costo aggiuntivo alcuni servizi di self-publishing offrono ulteriori opzioni come la progettazione grafica della copertina, la revisione e la correzione delle bozze del testo, la creazione dell'indice, ma anche la promozione ed il marketing. Qualcuno fornisce la possibilità di produrre anche la versione ebook del tuo libro in aggiunta alle edizioni tascabile e a quella con la copertina rigida, così come altri ti offriranno la possibilità di avere un codice ISBN (International Standard Book Number), che permette al tuo libro di acquisire lo status ufficiale di "libro" ed essere inoltre più facilmente rintracciabile online.

I vantaggi fondamentali dell'autopubblicazione:
1.      Mantieni i diritti sul tuo libro.
2.      Porti a casa una maggiore royalty.

3.      Hai un controllo completo sul tuo libro. Decidi tu il formato, la qualità della carta, l'immagine di copertina e, cosa più importante, stabilisci tu il prezzo.

LA VERA GIOIA



Il tuo cuore è come un abisso senza fine in cui più versi e più senti il bisogno di versare ancora. Quanto è grande la sete di felicità che è stata posta dentro di noi? Perché questa sete sembra non estinguersi mai? Di quanta amicizia, di quanto amore, di quanta comprensione, di quanto successo abbiamo bisogno per soddisfare appieno tutto il desiderio di vita che c’è in noi?

mercoledì 19 luglio 2017

LIBRI… PER CANI E GATTI


 Oggi circolano 750 libri sui cani e 450 sui gatti, che forniscono istruzioni e consigli su come accudirli, curarli, nutrirli e magari anche capirli, senza doverli necessariamente portare dallo psicologo. Può essere il momento giusto durante le vacanze, e si può star certi che il libro che si cerca, per questo o quell’aspetto, si trova.Per cani e gatti, infatti, si è scritto di tutto e di più ma ogni anno si tenta di aggiungere qualcosa di nuovo. Si può trovare perfino un libro che risponde all’inquietante interrogativo se il proprio cane o gatto sia di destra o di sinistra (ovvero le sue opinioni politiche), ammesso che cani e gatti non sappiano già che sono categorie ormai obsolete…

martedì 18 luglio 2017

DIFFONDERE LIBRI A COSTO DELLA VITA


A chi pensa che nei paesi dove infuria la guerra non esista modo pacifico per farvi fronte, non conosce la storia di Saber Hosseini. Da sei mesi a questa parte, Saber, un insegnante di scuola della città di Bamiyan, in Afghanistan, monta in sella alla sua bicicletta e raggiunge ogni giorno le zone più remote del paese per distribuire libri ai bambini. Da un’idea così semplice, ha creato un’associazione che si procura e fa circolare seimila titoli. E non senza pericoli. Infatti, i talebani continuano a minacciarlo di morte e a intimarlo di distribuire solo libri islamici. Ma Saber conosce l’importanza di diffondere ogni tipo di letteratura e cerca di procurarsi tutti i titoli possibili attraversando più volte il confine con il Pakistan. Saber Hosseini: un esempio da mostrare a chi crede che i metodi non violenti siano cose da codardi.

lunedì 17 luglio 2017

LA PIATTAFORMA DIGITALE



La scelta della piattaforma cui affidarsi e le varie possibilità a disposizione di un autore, confermano la ricchezza di uno scenario che si sta sviluppando nel digitale. Principalmente ci sono due formati a disposizione, per quanto riguarda il digitale: il mobi, che è quello utilizzato per i kindle di Amazon, e l’epub, utilizzato dagli altri dispositivi, compreso il Tolino, quello che si trova in vendita nelle librerie Feltrinelli. Per quanto riguarda l’edizione cartacea, questa si basa prevalentemente sul print on demand: qualcuno acquista il libro da internet, il libro viene stampato e gli viene spedito a casa. Novità piuttosto recente: i libri ordinati su Amazon possono essere ritirati anche nelle librerie Giunti. Alcune piattaforme chiedono l’acquisto di un certo numero di copie, cosa che non avviene con CreateSpace, per esempio, che è collegato direttamente al Kindle store, per cui puoi collegare l’ebook all’edizione cartacea senza spese.
Quello del print on demand, poi, è un discorso interessante anche per altri motivi, perché di fatto annulla concetti come la tiratura, la ristampa e quel meccanismo problematico che è il sistema delle rese. E gli scenari possibili sono interessanti. La possibilità di avere in vendita qualsiasi libro. Basterebbe scaricarlo e stamparlo (le macchine in questione impiegano pochi minuti a fare il tutto) e non ci sarebbero più indici di rotazione per gli scaffali. Non ci sarebbero, soprattutto, più libri fuori produzione. Sogni? Forse.

GRANDI, MEDI E PICCOLI: UNA MEDIA NON MATEMATICA


Immaginiamoci una libreria che vede riversarsi ogni anno una media di 40 libri a editore. Non sono pochi, visto che gli editori sono tanti. Ma questa cifra, detta così, non fa effetto, se non si aggiunge che gli oltre 180 “grandi” editori rilevati dall’Istat (statisticamente parlando sono definiti “grandi” quelli che pubblicano ogni anno più di 50 titoli), oltre 400 editori sono “medi” (da 11 a 50) e oltre 850 sono “piccoli” (da 1 a 10) e arrivano in libreria con truppe diverse: i primi sono un esercito (una media di oltre 200 libri a testa); i secondi con un esiguo drappello (20); i terzi con i soldati che riescono a mettere insieme (4), del tutto insufficienti per conquistare un minimo di visibilità. La conclusione è che, a meno di non pubblicare opere particolarmente importanti o mirate, è sempre più difficile per i piccoli restare piccoli nel mercato dei grandi, sempre più grandi.

IL SELF-PUBBLISHING



E’ un errore pensare che il self publishing e l’editoria tradizionale siano due pianeti distinti e distanti. Ed è bene anche liberarsi in modo definitivo da quella logica di conflitto per cui ‘libro digitale contro libro di carta’ o ‘autoprodotti contro editori’ e via dicendo. Quello che il digitale offre sono possibilità in più: non in conflitto con le precedenti ma in costante relazione con queste. Un libro si lascia alle spalle l’ansia di dover vendere tutto nei primi mesi onde evitare prima la resa, poi il macero e, infine, il dimenticatoio; così come il rischio di finire fuori produzione. Il self publishing nasce da queste condizioni, insieme al fatto che una distribuzione digitale elimina tutti quei costi di stampa e distribuzione che in un contesto tradizionale renderebbero inaccessibile l’idea di autoprodursi.
Il self publishing, quindi, è una pratica che con l’editoria digitale ha assunto una nuova dimensione, diventando una realtà importante. Un’opportunità in più non solo per gli autori, ma anche per tutte quelle professionalità che vivono nel mondo dell’editoria, dagli editor ai grafici fino ai correttori di bozze, che si ritrovano con un’opzione alternativa alle prospettive tradizionali: lavorare come freelance direttamente con gli autori.

sabato 15 luglio 2017

GLI STRANIERI NEL NOSTRO PAESE



... Gli sbarchi sono sempre più numerosi e ci si chiede se la nostra società, da un punto di vista economico, possa sopportare questi flussi continui. Nonostante tutto, le percentuali sono abbastanza basse rispetto alla ricchezza dell’Europa. Solo che in questo clima xenofobo i politici non se la sentono di parlare di cifre, di spiegare la realtà economica. Eppure le immagini ci mostrano donne, bambini, vecchi, non “immigrati”. Ci rinchiudiamo nel nostro egoismo, ma la realtà finisce per raggiungerci. Queste persone arrivano comunque, e ne verranno ancora di più.

Tratto dal libro Lo straniero, di Giuseppe Ciccia

IL SUCCESSO



Il successo è il solo metro di giudizio di ciò che è buono o cattivo. Potrebbe essere il motto di un dirigente marketing dei nostri giorni. Intanto è bene sapere che l’idea opposta è di James Joyce, il grande scrittore irlandese che non si preoccupava certo di essere letto da un gran numero di persone. Dedicare qualche libro ai propri flop, può essere salutare; non bisogna vergognarsi di qualche insuccesso letterario. Sbagliando s’impara; bisogna avere una buona dose d’ironia e consapevolezza senza piangersi addosso, fino al punto di affezionarsi ai propri insuccessi. Dei successi ci si dimentica in fretta, mentre i passi falsi ce li portiamo dietro per anni, a volte per sempre.

E’ MEGLIO SCRIVERE LIBRI COSÌ COSÌ CHE LEGGONO TUTTI O CAPOLAVORI ASSOLUTI SENZA LETTORI?


A una certa età ci si può anche rilassare, ma un aspirante narratore può chiedersi se valga la pena scrivere romanzi così così che leggono tutti o capolavori assoluti che rimangono senza pubblico. E, infatti, l’aspirante narratore se lo chiede e ce lo chiede. Esiste però un’altra possibilità, incarnata da Gustave Flaubert, che trascorse la sua vita ritirata dedicandosi completamente ai suoi romanzi: lavorarci lo rendeva infelice e gli provocava emicranie, ma era la sola via d’accesso alla gioia!

venerdì 14 luglio 2017

2. COME FUNZIONA IL SELF-PUBLISHING?



Un aspetto che rende il mondo del self publishing una bella esperienza, è il clima di collaborazione tra autori, che si passano consigli, indirizzi, dritte. Si leggono. E questo tipo di atteggiamento è la risorsa migliore per un autore che decide di prendere questa strada. Fare l’autore indipendente (o almeno, tentare di farlo bene) è quindi più complesso di quello che potrebbe sembrare, ma c’è un aspetto, che secondo me è la più grande innovazione che il self publishing abbia portato, per cui vale davvero la pena provarci: la consapevolezza di fronte al foglio ancora bianco, e se quel che  scriverai diventerà un libro,  dipende soltanto da te. Non da un comitato editoriale, non dall’editor di quella casa editrice al quale ti sei raccomandato ai limiti dell’indegno, insomma, da nessun altro.
Un ruolo diverso per un autore, chiamato a organizzare tutta una serie di cose, di cui viene però ripagato con diritti d’autore decisamente alti: Amazon, per esempio, assegna all’autore il 70 per cento del prezzo di un ebook (deciso sempre dall’autore) nel suo programma Kindle direct publishing.



PROFUGHI E MIGRANTI




Il migrante è chi lascia volontariamente il proprio paese d’origine per cercare un lavoro e condizioni di vita migliore. A differenza di un rifugiato, il migrante non è perseguitato nel proprio paese e può tornarvi in condizioni di sicurezza.
Mentre il profugo invece, è chi lascia il proprio paese a causa di guerre, invasioni, rivolte o catastrofi naturali.
In Tunisia, ad esempio, la difficile ripresa economica ha portato il paese dal 10% al 16% di disoccupazione, mentre la povertà è salita al 25%. Ecco che i giovani decidono di scappare verso l’Europa a bordo di barconi (carrette del mare), che fanno la spola nel Mediterraneo, e spesso naufragano a causa del sovraccarico delle persone e della vetustà del mezzo di trasporto.
In Siria i profughi sono in continuo aumento, la guerra è diventata una sanguinosa battaglia civile ed è impossibile distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male, a causa dei livelli altissimi di violenza raggiunti.
Il rifugiato, definito dalla Convenzione di Ginevra nel 1951 e firmata da 147 paesi, è chi temendo di essere perseguitato per motivi di razza, religione o nazionalità, non può o non vuole avvalersi della protezione del paese di cui ha la cittadinanza. Nel 2013, ci sono stati nel mondo più di 45 milioni di rifugiati. Per citare qualche dato, i rifugiati dei paesi vicini (Libano, Giordania e Turchia), sono quasi 3 milioni, di cui oltre 1 milione sono bambini!
I profughi Siriani e Palestinesi in fuga dalle guerre, i migranti provenienti dall’Africa del nord che scappano dalla miseria, gli sbarchi quotidiani a Lampedusa e le loro tragedie, gli scafisti che organizzano traffici illeciti sulla pelle degli altri (anche connazionali!): questo è lo scenario che si presenta oggi ai nostri occhi!
Di fronte a questo scenario drammatico e catastrofico, ci chiediamo a cosa servono le tante conferenze internazionali, se nel mondo, milioni di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case e i propri affetti e si vedono togliere anche la dignità di vivere come esseri umani!

Tratto dal libro Lo straniero

giovedì 13 luglio 2017

1. COME FUNZIONA IL SELF-PUBLISHING?


Self publishing non vuol dire pubblicare senza editore: vuol dire diventare editore di se stessi. E corre una differenza enorme. Il momento della pubblicazione, infatti, è soltanto un passaggio, l’ultimo (se si esclude tutto quello che poi richiederà la promozione) di una lunga serie.
E siccome l’editore sei tu, allora sei tu che devi garantire al tuo lavoro tutta la cura che avrebbe in un contesto tradizionale. Perché il percorso che porta il libro dalla pagina bianca alla pubblicazione è esattamente lo stesso (o almeno così dovrebbe essere). Non c’è un editore che ti assegna un editor, che poi passa la palla a un correttore di bozze; non c’è un comitato editoriale che valuta il tuo lavoro e ti suggerisce modifiche, approfondimenti, soluzioni; non c’è un ufficio grafico che si occupa della copertina e tutto il resto (dando per scontato che tutto questo avvenga sul serio in una casa editrice). Ma sono tutte cose che vanno fatte, e che un self publisher deve organizzarsi per conto proprio, mettendo in preventivo un investimento di tempo, e, quando necessario, di denaro.
No, non è così, nemmeno per idea. Un editore a pagamento non avrà alcuna cura del tuo testo, nemmeno lo leggerà. Un autore indie(Indie sta per indipendente, significa che non c’è nessun editore che fa da intermediario), invece, ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a leggere il suo lavoro da un punto di vista diverso dal proprio, di collaboratori validi che lo aiutino nei passaggi più critici, nei quali è bene rendersi conto di non essere abbastanza sicuri per fare da soli. Quali sono? Ognuno ha i suoi, e la cosa migliore è capirli strada facendo. In rete, poi, si trova tutto quello di cui si ha bisogno, ci sono validissimi studi freelance cui appoggiarti e per orientarti basta chiedere in giro.

mercoledì 12 luglio 2017

BUONA GIORNATA A TUTTI GLI AMICI... in compagnia di una piacevole lettura.



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LA FEDELTÀ DELLO SCRITTORE


Lo scrittore deve scrivere sempre allo stesso modo. La cosa che i lettori amano nei loro scrittori preferiti, è il fatto di ritrovarli a ogni nuovo libro e di ritrovarsi in loro. La lettura, così come la scrittura, è una questione di fedeltà.

IO LEGGO PERCHÈ…




L’amore per la lettura s’impara da piccoli e va coltivato e alimentato con diverse iniziative ed esperienze. La scuola è il posto giusto per innamorarsi della lettura per poi proseguire nell’età adulta. Leggere dappertutto qualunque cosa, su qualunque dispositivo. Bisogna prendersi l’abitudine di leggere almeno 20 minuti ogni giorno. Anche i tablet e gli smartphone sono utili perché contengono molta narrativa, e chissà che queste iniziative non vengano associate ai programmi scolastici.

martedì 11 luglio 2017

IL MIO NUOVO ROMANZO - Lo straniero / Recensione



Intanto, il terrore s’insinuava nell’opinione pubblica, infondendo paura tra la gente e una crescente instabilità si diffondeva nel Paese.
L’amicizia tra Karim e Mohamed era qualcosa di straordinario. Dopo tanti anni si ritrovarono insieme a Parigi, confidandosi ogni cosa, anche le storie più intime.
Questo libro è consigliato a un pubblico adulto per il forte impatto che trasmette al nostro vivere quotidiano.

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QUANDO TROVI IL TEMPO PER LEGGERE?



In un post precedente di qualche settimana, ho citato qualche dato sul fatto che gli italiani leggono poco, e alcuni giorni dopo averlo pubblicato, mi è stato chiesto appunto quando trovavo il tempo per leggere, perché molti di loro non riuscivano a farlo quasi mai. Se volete, cari amici, potete anche voi rispondere a questa domanda, perché condividendo le vostre risposte, riusciremo a trovare davvero un po’ di tempo per leggere. Mi pare un sondaggio interessante utile a tutti.

PUBBLICANO IL MIO LIBRO! MA QUANTO MI COSTA?



Di solito, l’acquisto preventivo di tot copie. Vale per romanzi, saggi e soprattutto per la poesia. Il contributo può arrivare anche a dieci volte il costo materiale del libro. Nulla d’illegale, per carità, perché secondo la legge vigente (ferma al 1941) l’editore deve pubblicare a sue spese “salvo diversi accordi”: non sono previste sanzioni, ogni autore è libero di buttare i soldi come vuole facendo l’APS, l’Autore a proprie spese (definizione di Umberto Eco). Il termine inglese per l’Editoria a pagamento (EAP) va dritto al cuore della questione: vanity press. Più che editori sono stampatori che impastano il prezzo con il lievito della vanità. Da non confondersi con il self publishing, inteso come auto-pubblicazione tramite una tipografia o un sito (Amazon o Lulu) che trasforma un manoscritto o un file del computer in un libro cartaceo o elettronico, con tanto di codice Isbn: qui il costo è basso, meramente tecnico, non c’è promessa di visibilità o gloria; si resta inoltre titolari dei diritti d’autore.

Da ragazzo pensavo fosse triste pubblicare poesie a proprie spese, ammiravo i contemporanei che, da vivi, finivano in collane prestigiose; poi ho letto contemporanei deludenti e scoperto che molti grandi autori si sono auto-pubblicati, da Walt Whitman, che fece anche il tipografo, a Italo Svevo, Alberto Moravia... Così il punto di vista s’è capovolto: trovavo affascinante che un autore affermato si fosse prima pubblicato da solo, magari a sue spese, un libro in poche copie, subito clandestino, già mitico.

Con chi pubblicare? La lista degli editori a pagamento è lunga. Alcuni editori, già sul sito, o nei bandi, prospettano la necessità di un contributo economico da parte dell’autore.
Ma allora non è cambiato nulla in dieci anni? In realtà sì, in meglio e in peggio. La formula della vanity press resta comunque la stessa: FLC. Fretta, più Lusinga, più Crisi.

 Il fenomeno è in crescita per la crisi (che è vera), e non facilmente censibile. Un quadro d’insieme arriva dalle fiere, fondamentali anche per le vanity press che così si accreditano e intercettano aspiranti esordienti. 
Ma allora...meglio i Social!

lunedì 10 luglio 2017

“L’URLO” DI MUNCH




…Ma cosa urla questo Munch???

QUANDO SIETE FELICI, FATECI CASO


IL MIO NUOVO ROMANZO Lo straniero / Trama



Karim e Mohamed sono due amici che si ritrovano insieme a Parigi dopo tanti anni. Vanno d’accordo e si confidano tutto, anche le storie più intime. Karim è uno straniero arrivato dall’Italia in cerca di lavoro, mentre Mohamed risiede a Parigi dalla nascita. Ogni giorno Karim espone le sue incisioni in rame, nelle piazze e con il ricavato riesce a mantenersi. Mohamed, invece, è un radicalizzato che fa parte di una cellula sovversiva...

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STESSO LIBRO, DIVERSO EFFETTO



Qualcuno si domanda ancora quale sia la differenza tra la lettura di un libro cartaceo e quella di un ebook, visto che il testo è lo stesso. Proviamo a trasferire il paragone sulla differenza tra lo scrivere a mano e il battere il testo sulla tastiera di un computer. Non è la stessa cosa ed è importante saperlo. In entrambi i casi, infatti, sono i meccanismi del cervello che si attivano in modo diverso e producono altri effetti. Perfino nella patria delle nuove tecnologie, gli Stati Uniti, dove gli ebook, pur rallentando la corsa, hanno altissimi volumi di vendita, il libro di carta torna ad essere riscoperto nelle sue inimitabili peculiarità. Soprattutto in relazione a quella “lettura profonda” (comprensione, ragionamento, riflessione, analisi critica, meditazione), più difficile da ottenere tramite un libro digitale.

domenica 9 luglio 2017

UN BUON LIBRO




Un buon libro è come un consigliere amabile, che ci istruisce senza annoiarci; che ci illumina senza avvilirci; che ci corregge dei difetti senza offenderci; che scruta i nostri sentimenti più intimi, senza ferirci.

IL MIO NUOVO ROMANZO Lo straniero / Sinossi



La nostra società oggi è cambiata, sia per mancanza di cultura, sia per stile di vita. Stiamo assistendo a un lento declino verso altre culture che in questo momento premono disperatamente alle nostre frontiere, per fortuna in modo pacifico, dando luogo a quel fenomeno che tutti conosciamo col nome d’immigrazione.

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SI PUÒ SCHERZARE SU TUTTO, MA NON SULL'IRONIA!


sabato 8 luglio 2017

ANCHE COLORARE È UN MODO PER CREARE





Il coloring book è un genere editoriale che sta avendo successo (e che per gli psicologi aiuta a ritrovare calma ed equilibrio). Provate a recarvi in qualsiasi libreria italiana: intere sezioni sono dedicate proprio ai “libri da colorare per adulti”, che stanno riscuotendo un’ampia fortuna non solo da noi, ma anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Sono il fenomeno editoriale degli ultimi mesi. Collocandosi nella linea della poesia figurale medioevale, caratterizzati da immagini dettagliate, da stemmi araldici e da motivi geometrici, i “libri da colorare per adulti” potrebbero essere interpretati come un’implicita risposta all’utilizzo distratto della Rete. Un po’ passatempo e antistress hanno soprattutto una funzione empatica. Secondo alcuni psicologi, occupare con il colore sagome prestampate riducono le ansie e dona calma. Essere dediti a un’attività che richiede concentrazione e cura ci consente di scoprire regioni segrete del nostro universo affettivo. Dedicarci a un’esperienza fondata su precisione ed esattezza aiuta a sviluppare territori inesplorati della nostra creatività, distogliendoci da preoccupazioni e inquietudini. Molti studiosi ritengono che il movimento della matita o del pastello avanti e indietro all’interno di confini prestabiliti possa infondere in noi un certo autocontrollo. Quando ci consegniamo a gesti minimi ed essenziali, come il campire aree già predisposte scegliendo specifiche tonalità, diamo luogo ad abilità motorie fino a quel momento inespresse. Colorare i mandala può rivelarsi una situazione straordinaria per rilassarci e spingerci all’introspezione.

IL ROMANZO DI SPIONAGGIO



Il futuro delle spy story non è minacciato dalla geografia: il pericolo è l’innovazione, e quel che conta sono i personaggi. La Guerra Fredda, ad esempio, ha prodotto capolavori impareggiabili, mentre il Medio Oriente è caotico, oggi sono preferibili la Cina e la Russia.
Gli scrittori di romanzi di spionaggio sono stati sempre attratti dalle zone più calde sullo scacchiere geopolitico mondiale. I nazisti, ad esempio, crearono un universo sconfinato di materiale romanzesco, e mai ci furono cattivi più spregiudicati e sinistri di loro. Tuttavia, è stata la Guerra Fredda a fornire il terreno più fertile ai romanzi di spionaggio, proprio perché fu una guerra condotta dai servizi segreti piuttosto che dagli eserciti. In quella zona grigia di scontro ideologico, l’ambiguità morale che sta alla base di questo mondo segreto si trasformò in una fonte inesauribile di materiale per scrittori e registi. A Berlino, costoro trovarono persino un simbolo visivo, in quel Muro conteso che trasmetteva all’intera città un’atmosfera d’intrighi e d’interessi contrapposti. Ma la Guerra Fredda è finita, e con essa è tramontata l’età dell’oro della narrativa di spionaggio. Il mondo peraltro è ancora assediato dalle minacce e se dovessimo seguire la logica delle ambientazioni di spionaggio, oggi dovremmo assistere a un’ondata di storie provenienti dal Medio Oriente.

Tuttavia, nonostante i tanti eccellenti reportage e memorie personali, talvolta strazianti, che ci sono pervenute da quella zona, il Medio Oriente non rappresenta una fonte d’ispirazione altrettanto ricca, come lo sono state la Russia e l’Europa centrale.

venerdì 7 luglio 2017

ESPRESSO BOOK MACHINE: LIBRI FRESCHI DI STAMPA PER TUTTI


 Il mondo dell’editoria cambia e va in direzioni diverse. L’inaugurazione della Espresso Book Machine in una libreria di Parigi ne è la prova. Si tratta di una delle settanta macchine di questo genere presenti sul pianeta, dieci in Europa, in grado di stampare un libro rilegato al momento da un pdf. Riguarda libri di libero dominio e svariati titoli di una casa editrice dedicata, ma il potenziale è davvero interessante. Infatti, non di rado ci sono titoli non più stampati a causa della modesta richiesta. Anche per lo sviluppo del self publishing le possibilità non sono poche così come per le pubblicazioni universitarie. La libreria parigina si dedica soprattutto a quest’ultimo tipo di editoria.
La Espresso Book Machine è nata negli anni Novanta e ha costi notevoli non ancora scesi quanto basta per diventare un mezzo più diffuso. In Italia ne esiste una presso il BookStore Mondadori in piazza Duomo a Milano inaugurata lo scorso anno.

A piccoli passi il mondo dei libri si muove. Nonostante tutto.

LE FATICHE DEL LETTORE


 Anche i lettori, se ci pensate bene, hanno il loro bel da fare con la loro vita letteraria. Ecco le fatiche che i lettori devono affrontare continuamente.
Finire un libro che non ci piace - Quante volte i lettori hanno chiesto come fare per finire un libro che non gli piaceva? È una vera e propria fatica, soprattutto se non si vuole lasciare il libro in sospeso e si desidera arrivare alla fine a tutti i costi. Un consiglio? Mettete delle caramelle o della cioccolata a fine pagina, come premio per essere giunti a leggere fino alla fine.
Il libro non sarà interessante, ma almeno vi godete i dolci!
Sopportare i non lettori - Quanto sono noiosi e ripetitivi? Ci riversano contro sempre le solite frasi alla “ma perché perdi tempo leggendo?” oppure “hai già tanti libri, perché ne prendi di nuovi?”. Sopportarli è una vera e propria sfida!
Astenersi dal scrivere lettere di protesta ai registi che tagliano più di metà libro nella rappresentazione cinematografica - Già quando andiamo al cinema, c’è impossibile non lamentarci con il nostro vicino di posto per le pessime scelte del regista, ma se poi ci mettiamo a scrivere reclami alle case di produzione cinematografiche, ci prendono proprio per fissati! Meglio tenere a freno i nostri impulsi da lettori … ma che fatica farlo!
Seguire l’obbligo dei tuoi genitori o del tuo compagno di non acquistare nuovi libri - Chi non legge non può capire il bisogno impellente di un lettore di acquistare nuovi libri, e quando ci obbligano a non fare nuovi acquisti assumiamo le caratteristiche di una pentola a pressione borbottante al limite dell’esplosione. Se non ci minacciassero di buttarci fuori di casa, non seguiremmo mai il loro divieto di non acquistare nuovi libri!
Entrare in una libreria e uscire senza libri in mano - Questa è un’utopia! Chi mai c’è riuscito? Eppure, molte volte ci imponiamo di entrare per dare solo un’occhiata, ma non sempre seguiamo le nostre imposizioni. E quando ciò accade, solitamente, non siamo di umore poi tanto allegro.
Smettere di leggere perché è notte fonda e il mattino dopo bisogna alzarsi presto - È impossibile riuscire a smettere di leggere, soprattutto quando siamo in un punto cruciale della storia! Per riuscire a mettere da parte il libro per dormire ci vuole davvero un enorme sforzo!
Aspettare anni per il seguito della serie che si sta leggendo - Impieghiamo un paio di giorni per leggere il terzo capitolo della serie e ora ci tocca aspettare un anno per il seguito! Non c’è sfida peggiore per un lettore! Ditemi voi se questo non richiede un enorme sfoggio di pazienza e autocontrollo!
Trattenersi dall’esplodere di rabbia alla notizia che la casa editrice non pubblicherà l’ultimo libro della tua serie preferita- Peggio del dover aspettare è il sapere di non poter essere accontentati. Attendere un anno per leggere un libro, è un conto, ma venire illusi è tutta un’altra questione.
Riuscire a far entrare tutti i mille e più libri nella minuscola libreria di casa - Sistemare i libri è un po’ come giocare a Tetris. Metterli di dorso, metterli in verticale, metterli uno sull’altro, ogni spazio deve essere adeguatamente usato, e sì, per fare questo occorrono molte ore e una dose doppia di pazienza.
Riprendersi dopo la morte di uno dei nostri personaggi preferiti - Questa è la tipica depressione da Lettore! Se volete qualche consiglio per riprendervi, leggete l’articolo “Come si supera la morte di un personaggio letterario”.
Cercare un posto in cui poter leggere senza essere disturbati - Questa è una missione da 007! Un luogo dove non ci siano persone che ogni due minuti vengano a scocciarci. Sì, leggere può essere davvero difficile, soprattutto quando si hanno intorno molte persone che non vedono l’ora di disturbarti!
Coesistere in un mondo abitato da persone che non ti restituiscono i libri dopo che glieli hai prestati! - Quando si prestano libri, si dà per scontato che alla fine questi siano restituiti, e invece no, non è per niente una certezza. Quante persone sono state tolte dalla nostra lista di amici perché hanno maltrattato un nostro libro o perché mai l’hanno restituito?


giovedì 6 luglio 2017

BREVE STORIA DELLA LIBRERIA PIÙ ANTICA DEGLI STATI UNITI



Moravian Book Shop, fondata nel 1745, è la più antica libreria degli Stati Uniti. Ha sede a Bethlehem, in Pennsylvania, e con circa 270 anni di storia, come di recente ha raccontato il Guardian, è la più antica libreria degli Stati Uniti. La libreria, fondata nel 1745, nel corso dei decenni ha cambiato sede e si è ampliata e, recentemente, ha aperto una filiale nella vicina Allentown. Moravian Book Shop non solo è la libreria Usa più antica, ma si contende anche il primato mondiale. All’inizio i testi venduti (e stampati, perché c’era anche una tipografia) erano religiosi. Oggi si vendono libri di tutti i tipi, anche di case editrici indipendenti, ovviamente.

LIBRERIE GENIALI: LA PLURAL BOOKSHOP


Esiste a Bratislava, in Slovacchia, una libreria del tutto particolare. Si chiama Plural Bookshop e ha come caratteristica il fatto di essere fatta come una grande scalinata. In questo modo i libri non sono mai troppo in alto e i gradini, davvero grandi, fungono da postazione dove sfogliare i libri. E non solo. Infatti, in caso di necessità, la scalinata può diventare una platea per conferenze e altre manifestazioni. Inoltre, i materiali con cui è stata costruita sono essenziali, pratici, ma non particolarmente pregiati. Quando si dice che è possibile fare molto con poche risorse, esempi come questi lo confermano.

LA MIA SARDEGNA




Golfo di Orosei – Calagonone.
Le fontane di Venere

TAGLIATELLE AL PESTO CON PINOLI


La pasta fresca è il fiore all’occhiello della cucina italiana. Disponibile in diversi formati, variano da regione a regione ampliando la tradizione gastronomica del nostro Paese. Dai formati classici, come le lasagne e le tagliatelle, ai formati ripieni, come i tortellini e gli agnolotti, sono i degni protagonisti delle nostre tavole. Il limite a queste ricette è solamente quello della fantasia.

Tratto da Cucinare oggi
Disponibile in formato ebook e cartaceo

Leggi l’estratto, clicca qui:
https://www.amazon.it/dp/1522931538

mercoledì 5 luglio 2017

IL TEMPO PER SCRIVERE UN LIBRO (4/4)




... Infine, puoi delegare il lavoro di rifinitura. Mentre tu chiudi un capitolo, puoi chiedere a un amico di rileggere il testo. L’errore è sempre in agguato, ma avere un amico in grado di aiutarti in questo compito è una benedizione, altrimenti devi pagare il servizio e ingaggiare un correttore di bozze professionista.

LA MIA SARDEGNA Spiaggia di Cala di Budoni – Olbia


Cala di Budoni ha un arenile costituito da un fondo di finissima sabbia chiara, dai riflessi brillanti.  I bassi fondali rendono piacevole e sicura la balneazione, permettendo anche ai piccoli amici del mare di nuotare senza pericoli.

BUONA GIORNATA A TUTTI GLI AMICI... in compagnia di una piacevole lettura.


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PRESENTAZIONE DI UN LIBRO - Piccolo esempio di promozione mancata

  La promozione di un libro è come un abito confezionato su misura. Quello che vale per uno non vale per l’altro. Così è anche per le pr...