domenica 20 gennaio 2019

Un flop letterario

LO SCRITTORE IRRIVERENTE
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Dedicare qualche libro al proprio insuccesso, può essere salutare; non bisogna vergognarsi di qualche fallimento letterario. Sbagliando s’impara; bisogna avere una buona dose d’ironia e consapevolezza senza piangersi addosso, fino al punto di affezionarsi ai propri insuccessi. Dei successi ci si dimentica in fretta, mentre i passi falsi ce li portiamo dietro per anni, a volte per sempre.

mercoledì 16 gennaio 2019

Donna Leon, scrittrice di gialli


Americana, 76 anni, scrittrice di best seller. Vive a Venezia da trentanni, “in incognito”, da venti sforna gialli di successo ogni anno.
Un'unica imposizione al proprio editore: “Nessun libro deve essere distribuito in Italia.” Una sorta di lasciapassare... per una vita tranquilla.


martedì 8 gennaio 2019

Nessuna eccezione a se stessi


“Sono un professore di filosofia. Dico sempre ai miei studenti di non fare mai un'eccezione a se stessi. Alla gente piace fare eccezioni. Insegnano agli altri i codici morali, ma loro non sono disposti a seguirli. Ad esempio, le persone tendono a pensare che se mentono, è perché era assolutamente necessario. Ma se qualcun altro mente significa che sono disonesti. Quindi, non fare mai un'eccezione a te stesso. Se sei un ladro, non lamentarti di essere derubato.”
Tratto da Il narratore di storie


venerdì 28 dicembre 2018

domenica 16 dicembre 2018

Su un punto siamo d’accordo: LEONARDO NON ANDRÀ AL LOUVRE.


Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi, fa sapere che le tre tavole di Leonardo da Vinci (Annunciazione, Adorazione dei Magi, Battesimo di Cristo dipinto a quattro mani con il suo maestro Verrocchio) non andranno a Parigi per la grande mostra che il Louvre dedicherà a settembre 2019 a Leonardo, in occasione del 500° anniversario della morte. Così commenta:” Sono opere su tavola fragilissime, molto più di una tela.”



sabato 1 dicembre 2018

L'AMORE PER I LIBRI


Tratto dal libro LO SCRITTORE IRRIVERENTE
In libreria digitale

Un’anziana signora aveva una moltitudine di libri in casa. Pensando che alla sua morte andassero distrutti, le venne in mente un’idea molto semplice ma geniale per salvare i suoi inseparabili libri. Scrisse sulla prima pagina di ciascun libro delle meravigliose dediche, annotazioni simpatiche e tanti commenti stupendi e li regalò ai suoi amici. Il resto dei libri fu venduto al mercatino dell’usato per una cifra simbolica di un centesimo. Un’idea davvero formidabile che dovremo imitare, non solo per evitare sprechi, ma per il gusto della sorpresa e per sentirci parte di una società che pensa, legge e condivide.



mercoledì 28 novembre 2018

CINQUECENTO ANNI, MA NON LI DIMOSTRA


Iniziano i preparativi per la grande kermesse.

Per l’appuntamento più atteso del prossimo anno, c’è già una grande mobilitazione da parte di molti Paesi, in occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci (15 aprile 1452 – 2 maggio 1519). La mostra è prevista a settembre al Louvre di Parigi. Ma l’avvenimento si tinge già di giallo: arriveranno oppure no le opere dai musei italiani?



Un flop letterario

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